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Il numero più caldo di madre natura
Nel bizzarro e meraviglioso mondo islandese, difficilmente esiste
piacere maggiore di quello di tuffarsi in una piscina scoperta in
qualsiasi periodo dell’anno, persino nel corso di una bufera
invernale. Il segreto non risiede in una pelle da pachiderma, bensì
nelle viscere della terra, che riversano alla superficie acqua
geotermale, forzatamente riscaldata
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Madre da Natura, dall’odore sulfureo che ne tradisce l’origine
sotterranea.
Le centrali geotermiche forniscono inoltre più del 85% dell’acqua destinata
al riscaldamento delle abitazioni e permettono l’esistenza di serre scaldate
geotermicamente, nelle quali prosperano vegetali di ogni sorta, a dispetto della latitudine artica.
Un altro fenomeno collegato alla potenza geotermale è la zona del
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Geyser, dove uno dei diversi soffioni presenti spruzza ad intervalli regolari colonne di acqua alte 20-30 metri.
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Gastronomia ed altro
Uno degli ingredienti più puri e saporiti del mondo aiuta gli chef di Reykjavik a preparare specialità locali, nelle quali la materia prima viene servita direttamente dal mare al cliente. Le ricette in menù sono svariate, e non si limitano a prodotti ittici , ma spaziano dall’agnello di montagna alla selvaggina, dagli uccelli marini alla renna, e per i più coraggiosi, viene offerto un pasto a
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base di carne di squalo fermentata e grappa purissima islandese (brennivìn), la cosiddetta “Morte Nera”. Le notti della capitale sono una tappa obbligata per tutti visitatori. La vita comincia ad animarsi dopo la mezzanotte, e le follie si protraggono fino alle ore piccole. Terminato il periodo d’oro delle discoteche, ora il divertimento si concentra attorno ai numerosissimi pub di recente apertura – cioè dopo la legalizzazione della birra nel 1989 -, dove si è subito andata instaurando l’antica cultura della conversazione schietta di fronte al boccale pieno.
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