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cultura > Reykjavik |
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Antiche cronache riportano che Ingolfur Arnarson, quando scorse
la costa dell’Islanda nel 874, gettò in mare le colonne dei sedili,
perché gli dei le facessero approdare nel luogo da loro prescelto per
l’insediamento. Egli le ritrovò appunto in un luogo che battezzò
col nome di Reykjavik – la “Baia del fumo” – a causa del
vapore sollevato dalle sorgenti geotermali. Ingolfur fu il primo
colone islandese. Per secoli niente più che un
agglomerato di poche fattorie,
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Reykjavik, e l’area della capitale,
ospita oggi ca. 170.000 persone (più della metà dell’intera
popolazione che oggi conta poco meno di 300.000 abitanti). Reykjavik
è la capitale amministrativa, commerciale e culturale della nazione,
sede di governo e parlamento. Ironicamente, è proprio il vapore che
diede alla città questo nome a rendere la capitale assolutamente
priva di fumi. Usate
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come fonte di riscaldamento, le acque geotermali
evitano l’utilizzo di olii inquinanti provvedendo ai fabbisogni
dell’intera popolazione.
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