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Compagni marini
Il merluzzo rappresenta per
l’Islanda ciò che l’olio è per gli arabi o il caffè per il
Brasile: un sinonimo del paese stesso. Gli islandesi si guadagnano da
vivere non coltivando la terra, ma mietendo i raccolti che il mare
offre loro in abbondanza. Nonostante il ridottissimo numero di
abitanti, l’Islanda è al 16° posto al mondo per totale di pescato
– circa 1.500.000 tonnellate annue – con cifre da record per i
suoi pescherecci. Le specie ittiche principali degli incontaminati
mari che circondano l’Islanda sono il merluzzo, l’eglefino, lo
scorfano rosso, i gamberi, le aringhe ed i cappellini, che insieme al
salmone di allevamento pescato in acque dolci sono noti per la loro
pregiata qualità da chi sa apprezzare il valore nutritivo e benefico
per la salute. Il merluzzo è senza dubbio la più conosciuta e la più
importante voce del prodotto interno lordo in fatto di proventi.
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Sport
e pesca
Il grosso, carnoso e delizioso salmone, e un ambiente tonificante, fanno
dell’Islanda il paradiso della pesca con la lenza. I fiumi islandesi
sono certamente speciali ed emozionanti, con acque purissime persino
nelle immediate vicinanze della capitale: l’Ellidaà, il fiume che
scorre attraverso Reykjavik, è uno dei più produttivi corsi
d’acqua salmonacei della terra: ulteriore testimonianza
dell’ambiente puro e intatto di questo angolo di paradiso. La pesca
alla trota, diffusa in quasi tutti i fiumi e laghi dell’Islanda,
costituisce un’appassionante alternativa alla più ricercata pesca
al salmone,
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mentre si sta facendo strada anche la pesca sportiva nelle
spiagge dell’oceano. Fra gli altri sport praticabili, è certamente
lo sci quello che offre più di ogni altro possibilità infinite nella
“Terra del ghiaccio”. Numerose piste, facilmente raggiungibili da
ogni parte del paese, adatte sia allo sci di fondo che alle principali
specialità alpine.
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